Lucabanana’s dream Project

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Luca, dagli amici soprannominato “lucabanana”, è un giovane cantante lirico e attore napoletano. Ha impiegato un anno per ideare un’opera lirica di “pastiche teatrale” in chiave napoletana che è convinto lo porterà al successo. La realtà, però, si dimostra più dura del previsto: Luca, infatti, in cerca di uno spazio all’estero dove poter rappresentare la sua opera, si rende ben presto conto che il mondo della musica lirica internazionale è poco interessato ad un lavoro totalmente inedito e stravagante. L’artista, dunque, continua ad escogitare piani per portare l’opera su di un palco rinomato; e durante una festa, come folgorato da un’idea folle, promette pubblicamente al suo compositore di aver trovato la soluzione al problema: andrà di persona negli Stati Uniti, in compagnia del suo entourage, darà vita ad una compagnia estemporanea di artisti volontari e metterà in scena l’opera al Metropolitan di New York.

La scommessa di Lucabanana

Lucabanana ambisce a diventare il simbolo di una generazione, alla quale vengono continuamente sottratti spazi creativi, nonché la possibilità di dar voce al proprio estro artistico. La scommessa di Luca vorrebbe essere quella di una intera generazione. Il viaggio oggetto del suo sogno prevede un tour in Apecar per gli Stati Uniti. L’Apecar, in particolare, non è altro che la trasposizione moderna del Carro della Commedia dell’Arte (Carro di Tespi): un mezzo con cui muoversi, ed un palco su cui esibirsi. Con tale mezzo attraverserà le piazze delle grandi città e quelle dei paesini di provincia, conoscerà altri giovani musicisti ed addetti ai lavori che, via via, andranno a comporre la sua compagnia: dai cantanti al costumista, dallo scenografo al regista. La speranza e l’ambizione sono quelle di suscitare interesse ed ottenere riscontro da parte del pubblico on the road. Lucabanana girerà gli Stati Uniti in lungo e in largo, dal Grand Canyon a Time Square, e di luogo in luogo il cast si esibirà e proverà, strutturando progressivamente l’intera opera, insieme al resto della compagnia.

Va ricordato, però, che Luca è giovane e squattrinato, e per trovare la sua “ciorta” ha bisogno di soldi. Decide, quindi, di chiedere aiuto alla comunità di artisti e creativi napoletani, elaborando una strategia per finanziare la sua partenza: offrire loro sé stesso (‘parti di pelle’) ed il suo progetto diviso in quote; medesimo discorso vale per il pubblico che desideri vedere realizzato il suo eccentrico sogno

E’ qui che entra in gioco un piano di crowdfunding che contempli, oltre al finanziamento tramite il web, anche la realizzazione di performance artistiche multidisciplinari di fundraising e di crowdfunding sia in Italia che all’estero; la prima di queste si terrà in un grande teatro napoletano, immaginato come il punto di partenza ideale per il suo ambizioso percorso.